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Lingua e Folklore

Monumento al Silbo Gomero

La lingua ufficiale delle Isole Canarie è lo spagnolo, facendo esse parte del Regno di Spagna. Ma in realtà, decisamente caratteristico delle isole è un altro metodo di comunicazione, il cosiddetto Silbo Gomero.
Si tratta di un linguaggio fischiato, ascoltato per la prima volta dai conquistatori europei nel XV secolo, appena sbarcati sulle spiagge dell’arcipelago. Dopo breve tempo si comprese che i fischi servivano per comunicare attraverso burroni e i suoni potevano addirittura raggiungere chilometri di distanza. Fortunatamente il linguaggio non è andato perduto ed è sopravvissuto fino ai nostri giorni tanto che è stato considerato dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Con lo studio di tale linguaggio si scoprì che il Silbo è stato usato anche come codice segreto durante la Conquista. Veniva per lo più utilizzato come mezzo di difesa degli aborigeni per proteggersi dagli invasori e successivamente anche impiegato nelle attività di contrabbando. Oggi il sistema di comunicazione è presente in quasi tutte le isole dell’arcipelago ma è soprattutto caratteristico dell’isola di La Gomera visto l’interesse dei cittadini di conservarlo e tramandarlo alle future generazioni!

Veniamo ora a parlare delle feste e delle tradizioni delle isole Canarie! Ogni isola ha i propri periodi dell’anno in cui festeggiare e dar vita ad eventi dal sapore folkloristico inconfondibile!
Tenerife ad esempio, essendo l’isola più visitata e conosciuta dai turisti, offre numerosi eventi tradizionali in quasi tutto il periodo dell’anno. Tra febbraio e marzo si festeggia lo spettacolare Carnevale di Tenerife, il più importante di tutto l’arcipelago e conosciuto soprattutto a livello mondiale. Le cittadine di Santa Cruz e Puerto de la Cruz si trasformano in luoghi pieni di colori, euforia e divertimento!

Altro eventi particolare è il Dia de la Cruz, il 3 di maggio, ossia il giorno in cui viene festeggiata la fondazione delle cittadine Santa Cruz e Puerto de la Cruz nel XVI secolo. Da notare le chiese e le croci addobbate sapientemente con stupende composizioni floreali.
Si celebra poi, come in molte altre isole dell’arcipelago, la festa di San Juan. I giorni di festeggiamento sono quelli del 22 e del 23 giugno in una particolare atmosfera tradizionale del popolo guancio. Si accendono numerosissimi fuochi e si porta il bestiame a fare un bagno in mare presso Playa Jardin, proprio come si usava in tempi antichissimi.  A Gran Canaria invece, in estate piena, precisamente la prima settimana di agosto si può assistere alla Fiesta de la Rama presso Agaete. La festività deriva da riti tradizionali molto antichi che poggiano su danze tribali tramandate secondo leggende. Oggi, essendo il rito cambiato, si sfila per la città muovendo in aria dei rami di pino ed eucalipto, a tempo di musica della banda locale (al fine di produrre un suono molto simile alla pioggia). A Fuerteventura nel mese di luglio (il 14) si festeggia il Santo Patrono della Località di Betancuria. La tradizione ci arriva sin dal 1456 e porta numerosi festeggiamenti velati di misticismo e mistero.

Presso Lanzarote invece nel mese di agosto si festeggia la Fiesta de la Vendimia: una specie di vendemmia collettiva alla Bodega La Geria. Qui l’uva nuova viene versata in un tino gigante dove tutti possono partecipare al pestaggio!
La Palma invece, l’8 settembre, ci invita ai festeggiamenti di El Diablo, ossia ricorrenza in cui si organizzano stupendi spettacoli pirotecnici. I fuochi durano 20 minuti e sono tutti in onore di Nuestra Senora de Candelaria.

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